Palazzo Farnese

Caprarola palazzo FarneseLa costruzione del Palazzo dietro commissione del Cardinale Alessandro Farnese il Vecchio fu affidata nel 1530 ad Antonio da Sangallo il Giovane prima ed al Vignola poi.

Il Vignola modificò radicalmente il progetto originale: la costruzione, pur mantenendo la pianta pentagonale dell’originaria fortificazione, venne trasformata in un imponente palazzo rinascimentale, che divenne poi la residenza estiva del cardinale e della sua corte.

Al posto dei bastioni d’angolo l’architetto inserì delle ampie terrazze aperte sulla campagna circostante, mentre al centro della residenza fu realizzato un cortile circolare a due piani, con il superiore leggermente arretrato.

Vignola fece tagliare la collina con scalinate in modo da isolare il palazzo e, allo stesso tempo, integrarlo armoniosamente col territorio circostante; inoltre fu aperta una strada rettilinea nel centro del paesino sottostante, così da collegare visivamente il palazzo alla cittadina ed esaltarne la posizione dominante su tutto l’abitato.

All’interno della costruzione troviamo opere di Taddeo Zuccai, Annibal Caro,Federico Zuccai, Onofrio Panvinio, fulvio Orsini. La stanza culturalmente più pregiata del palazzo è la Stanza delle Geografiche o del Mappamondo, con gli affreschi di Giovanni Antonio da Varese.

Dall’alto si può ammirare la forma a pentagono con cortile circolare al centro.